Le nuove disposizioni relative a PRANZI O CENE FATTE dagli amministratori o titolari delle aziende di qualunque tipologia, i pasti effettuati da dipendenti o pranzi condivisi con clienti - fornitori
La realizzazione di SERVIZI CATERING presso le Vs aziende, vanno documentati correttamente nel testo della fattura e soprattutto pagati esclusivamente con BANCOMAT-CARTE DI CREDITO O BONIFICI,
sSe pagati per CONTANTI NON SONO DETRAIBILI DAI COSTI
A seguire le nuove disposizioni di agenzia entrate
1. Pranzi in trasferta fuori dal comune (amministratori o dipendenti)
- IVA: Detraibile al 100% (se c'è fattura elettronica intestata alla S.r.l.).
- Costo (IRES/IRAP): Deducibile al 100% dal reddito d'impresa, ma entro i limiti giornalieri previsti dall'art. 95 del TUIR:
- Fino a 180,76 € al giorno per trasferte in Italia.
- Fino a 258,23 € al giorno per trasferte all'estero.
- Requisiti: Ordine di servizio o lettera di trasferta, fattura intestata alla società e pagamento tracciabile (carta, bancomat, bonifico).
2. Pranzi all'interno dello stesso comune (senza trasferta o soci lavoratori)
- IVA: Detraibile al 100% (solo se è una spesa aziendale inerente documentata da fattura; se si usa il semplice documento commerciale/scontrino con P.IVA, l'IVA non è detraibile ma l'intero importo va nel costo).
- Costo (IRES/IRAP): Deducibile al 75% (ai sensi dell'art. 109, comma 5, del TUIR). Per le S.r.l., non ci sono massimali di fatturato percentuali per questa casistica generica (a differenza dei professionisti).
- Requisiti: Pagamento tracciabile obbligatorio e chiara inerenza all'attività aziendale.
3. Pranzi con clienti o fornitori (Spese di rappresentanza)
- IVA: Mai detraibile (indetraibile per legge).
- Costo (IRES/IRAP): Deducibile al 75%, ma con un tetto massimo calcolato in base alla percentuale dei ricavi annui dell'azienda (secondo i limiti del D.M. 19.11.2008, es. 1,3% sui primi 10 milioni di ricavi).
- Nota speciale: Se il costo di rappresentanza è di importo unitario inferiore a 50 € a persona, il costo è deducibile per intero e l'IVA diventa detraibile (solo per i beni/omaggi di modico valore, ma per i pasti vedi regole specifiche sulle liberalità).
Riepilogo operativo dei requisiti
- Documento: Serve obbligatoriamente la fattura elettronica intestata alla S.r.l. (se si ha solo il documento commerciale/scontrino con codice fiscale o P.IVA, si perde la detrazione dell'IVA, ma il costo resta deducibile nei limiti del 75%).
- Tracciabilità: Il pagamento deve avvenire con mezzi tracciabili (carte, bancomat, bonifici); i pagamenti in contanti fanno perdere la deducibilità del costo. [1]
INVECE PER QUANTO CONCERNE I CATERING, sono in vigore le seguenti regole
1. Evento con clienti, fornitori o potenziali acquirenti (Spese di Rappresentanza)
Se il catering serve per promuovere il brand, inaugurare i locali o intrattenere partner commerciali, rientra tra le spese di rappresentanza.
- Detraibilità IVA: L'IVA è al 100% indetraibile (diventa un costo aggiuntivo da sommare all'importo principale prima di calcolare il 75% di deducibilità).
2. Evento esclusivo per i dipendenti (Feste o Ricorrenze Aziendali)
- Deducibilità Costo (IRES): Il costo è deducibile al 75%. Tuttavia, l'importo totale annuo di queste spese non può superare il 5 per mille (0,5%) del costo complessivo del personale dipendente indicato in bilancio.
- Detraibilità IVA: L'IVA è al 100% indetraibile.
3. Riunioni di lavoro operative interne (Inerenza Aziendale Ordinaria)
Se il catering è di supporto a una riunione di lavoro interna, a un consiglio di amministrazione (CdA) o a un corso di formazione interno per dipendenti.
- Deducibilità Costo (IRES): Il costo è deducibile al 75% in modo ordinario (senza tetti legati al fatturato o al costo del personale), a patto che l'inerenza all'attività aziendale sia chiaramente dimostrabile.
- Detraibilità IVA: L'IVA è detraibile al 100% se l'evento è strettamente legato a finalità operative aziendali (e non ricreative) ed è supportato da regolare fattura elettronica
Per tutelare la contabilità e non perdere le agevolazioni fiscali della tua S.r.l., la fattura del catering deve essere pagata esclusivamente con metodi di pagamento tracciabili.
Anche se l'importo è inferiore a 5.000 euro, esistono due normative distinte da considerare:
1. La regola fiscale: Obbligo di tracciabilità per la deducibilità
In base alle recenti disposizioni sull'obbligo di tracciabilità per le spese aziendali, le spese di rappresentanza, vitto e alloggio perdono qualsiasi diritto alla deduzione fiscale (IRES) e alla detrazione IVA se pagate in contanti.
- Se paghi la fattura del catering in contanti, il costo diventa indeducibile al 100% per l'azienda.
2. La regola antiriciclaggio: Il limite del contante
La legge italiana prevede un limite generale all'uso del contante fissato a 4.999,99 euro.
- Da un punto di vista puramente legale e sanzionatorio, potresti pagare in contanti fino a questa cifra, ma faresti un danno economico alla S.r.l. poiché il commercialista non potrebbe "scaricare" la fattura in dichiarazione dei redditi.
QUINDI LE FATTURE CHE EMETTI VANNO TUTTE INCASSATE A FRONTE DI BONIFICI O PAGAMENTI CON CARTE BANCOMAT O DI CREDITO, altrimenti il cliente NON SI SCARICA NE IVA NE' IL COSTO.