Canone speciale radio e tv, per il 2026 importi immutati

Canone speciale radio e tv, per il 2026 importi immutati

Canone speciale radio e tv, per il 2026 importi immutati alberghi, ristoranti, bar e discoteche.
Il ministero, si legge nelle premesse del decreto, ha deciso di non ritoccare gli importi considerati gli esiti in termini di introiti percepiti e per ricavare le somme dovute si dovrà fare riferimento alle tabelle 3 e tabella 4 del Dm del 29 dicembre 2014.
Nella tabella 3 sono riportati gli importi per gli abbonamenti presso le strutture ricettive: da 195,87 euro per chi, qualsiasi sia la categoria dell’impianto, usa un solo apparecchio televisivo, fino ai 6.528,27 euro per gli alberghi a 5 stelle con cento o più camere.
Nella tabella 4, invece, si riportano gli importi per cinema, teatri, discoteche e altri locali assimilabili; in questo caso l’importo è compreso tra 243,51 e 315,97 euro, sempre sulla base della categoria della struttura. Gli importi sono al netto della tassa di concessione governativa o comunale e Iva. In questi casi il canone Rai non si versa come per gli abbonati-persone fisiche, con il prelievo in bolletta, ma con il bollettino postale premarcato, bonifico, tramite Virtual Iban, o carte di credito/debito. Per questa tipologia di versamento non è prevista l’applicazione della fatturazione elettronica.

Canone Rai, come ottenere l’esonero dalla tassa in bolletta entro il 31 gennaio
C’è tempo fino al 31 gennaio per ottenere legittimamente dal Fisco l’esclusione dal pagamento del canone Tv con il classico addebito sulle bollette elettriche. Ad essere interessati sono tutti i cittadini che, pur avendo intestata un’utenza elettrica ad uso domestico, non possiedono però alcun televisore. Attenzione, però, il mancato possesso di apparecchi dovrà riguardare tutti i componenti del nucleo familiare.
Per ottenere l’esonero dalla tassa sulle Tv i contribuenti interessati dovranno presentare entro il 31 gennaio di ogni anno una dichiarazione sostitutiva via email, raccomandata o con posta elettronica certificata. Si potrà chiedere anche l’aiuto di un Caf o tramite intermediario. Per ottenere l’esonero, è necessario che nessun componente della famiglia anagrafica possieda un apparecchio televisivo.
La dichiarazione sostitutiva, come accennato, dovrà essere presentata dal contribuente a cui è intestata l’utenza elettrica residenziale o da un erede utilizzando i canali messi a disposizione dall’agenzia delle Entrate come l’applicazione webintermediari abilitati (Caf e professionisti abilitati), la posta elettronica certifica (Pec), sempre che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale. La richiesta dovrà essere inviata all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it se il contribuente utilizzare il web o una Pec, oppure con raccomandata senza busta, all’indirizzo Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 - 10121 Torino, allegando un documento di riconoscimento valido.
Per l’esonero l’Agenzia mette a diposizione un apposito 
modello (Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato) con il quale il contribuente, partendo dalla compilazione del quadro A, dichiara al Fisco che in nessuna delle abitazioni dove è attiva un’utenza elettrica a suo nome è presente un apparecchio tv proprio o di proprietà di un altro componente della famiglia.